Già da tempo destinata alla deportazione in discarica comunale, perché portatrice disordine nella casetta del super pulito. Pronta per essere tradotta in quel folle luogo spiacevolmente odoroso. La vecchia bici della Touring se ne stava ancora una volta in un angolo appartato del giardinetto della casettina a schiera. Si una Touring da donna anni ottanta, marchio prodotto dalla blasonatissima Bianchi di Milano. Niente di che, ma mi spiaceva buttarla via. E così, per ora, sono riuscito a salvarla.
Il cambio è Sachs a quattro velocità, comando a manettina, naturalmente sul tubo obliquo. Comprata una quarantina di anni fa a Torino, nella premiata bottega del Rag. Quagliotto. Per ora ancora in servizio, con ancora tanti chilometri da fare finché discarica non ci separerà. Amen.
24 di Giugno, giornata lunga, tra le più lunghe dell’anno, da cominciare presto, da vivere con intensità come se fosse la penultima. Giornata del santo forse più festeggiato e mato, il santo dei fuochi sul lago di Como. Alba magica, per tradizione millenaria dedicata alla raccolta di erbe ancor più miracolose se raccolte quella mattina. Rugiada portentosa dai poteri straordinari. Giornata che si può anche cominciare con una bella pedalata in bicicletta. L’ ho fatto anch’io, bello pedalare verso ovest dietro ombre ancora indecise ma lunghissime, ombre che forse ti spingono ad aumentare l’andatura, e che ti illudono di essere quasi arrivato. Mi è piaciuto molto sono stanco ma lo rifarei.
L’ho vista ieri. La lingua che masticano i 1200 sky runner di tutto il mondo che all’alba del 30 Aprile partiranno per la grande sfida sci alpinistica. Un’ esile lingua di neve che scende dal Ventina fino a Cervinia e permettere agli atleti del XVIII Trofeo Mezzalama di arrivare su al Plateau Rosà e poi al controllo numero uno al colle del Breithorn (3826) tempo massimo due ore e trenta ( h 2,45 per le squadre femminili e per le squadre miste). E da li, via al Passo di Verra (tempo massimo h. 5,30) e poi su ancora verso i 4150 del Passo del Naso per arrivare finalmente al traguardo giù a Gressoney.
La fata turchina, la fatina buona di Milano, quella che la salva, la rende più bella, più divertente, più allegra e più viva arriva tutte le primavere dal verde della Brianza. Si chiama Cosmit: il salone del mobile.
Si, il clima primaverile aiuta il risveglio della città, ma con il salone cambia tutto, si respira un’aria frizzante che entusiasma, mette di buon umore anche chi come me c’entra quasi niente e non è un addetto ai lavori. Un feeling contagioso. Tanta gente, shopping sfrenato ma diverso da quello degli amici russi. Uno spettacolo per tutti. Miracolo a Milano!
Psicologa, psicoterapia, trattamento. Parole che non mi sono mai troppe piaciute, sempre viste con un po’ di cinico scetticismo. Poi parla con un amico, incontrane un altro cominci a capire, a intuire che forse eri sulla strada di un pregiudizio poco intelligente. Si, ora conosco diversi amici nel “settore” tra cui una simpatica psicologa carugate e tanti altri che usano parole per rimpicciolire i tuoi problemi, da massi a granellini di sabbia.







